Ciao a tutti, ultimamente mi trovo a riflettere molto su come le mie giornate siano diventate una sequenza di cose da spuntare. Mi sveglio, lavoro, faccio la spesa, palestra, e a fine serata mi sembra di non aver vissuto niente di vero. Ho provato a staccare la spina per un weekend senza piani, ma dopo un'ora mi sono ritrovato a controllare le mail e a sentirmi in colpa. Qualcun altro ha questa sensazione di correre sempre su un tapis roulant? Mi chiedo se sia possibile trovare un modo per vivere con più intenzione, senza che tutto sia programmato.
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Cosa fare per vivere con meno caos digitale senza rinunciare a tutto?
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Capisco quel senso di correre su un tapis roulant. Ti svegli, fai cose e a fine giornata sembra che non sia successo nulla di vero. Vorrei trovare momenti in cui l'intenzione non sia un obbligo ma una presenza. Ti è mai capitato di fermarti senza sentirti in colpa?
Potrebbe essere utile ricolorare la giornata con micro pause. Cinque minuti di respiro tra una cosa e la successiva, una mini ritualità che trasformi l'azione in un piccolo racconto di intenzione.
Forse fraintendendo la premessa si pensa di dover rinunciare a ogni piano ma forse non serve: la mente cerca certezze e le mette nelle azioni quotidiane.
Questo concetto di vivere con intenzione sembra una parola d ordine tipica di una newsletter motivazionale. E se non ci fosse una ricetta pronta.
Se cambiamo domanda forse si capisce meglio cosa significa vivere: l'intenzione non è una scaletta ma un modo di guardare i dettagli.
Chi legge si aspetta una scorciatoia, ma qui si parla di rallentare insieme ai ritmi del genere e di restare presenti. L'intenzione resta la bussola più che una lista.
Io resto a metà strada, provo sbaglio riprovo forse la presenza è questo muoversi senza una fine definita.
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