Ciao a tutti, mi trovo in una situazione un po’ strana e volevo sentire se qualcuno ha avuto esperienze simili. Mio figlio di cinque anni, che di solito è molto socievole, da qualche settimana si rifiuta di andare agli appuntamenti di gioco con i suoi amici del nido. Quando glielo propongo diventa silenzioso e dice solo che preferisce stare a casa. Non so se sia una fase passeggera o se ci sia qualcosa sotto che non capisco. Mi chiedo se forse dovrei smettere di insistere e aspettare che passi, o se invece è il caso di provare a parlarne in modo diverso con lui.
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Cosa fare se mio figlio rifiuta i giochi con gli amici del nido?
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Capisco la preoccupazione, è davvero strano vedere il proprio figlio rinunciare al gioco con gli amici. A volte i cambiamenti del genere hanno origine in piccoli eventi o in una crescita che cambia le priorità. Se vuoi prova una conversazione tranquilla sul tema del gioco e chiedi come si sente quando deve uscire di casa. Potrebbe essere solo una fase passeggera?
Potrebbe essere utile prendere nota di quando inizia la ritrosia al gioco e se coincide con cambiamenti al nido o con nuovi amici. Il linguaggio non verbale dice molto, un mutismo breve o una risposta secca potrebbe nascondere ansia o sensazione di sovraccarico. Parla con gli insegnanti del nido per capire se ci sono indizi che non arrivi a notare.
Magari non è una questione di socialità ma di spazio e ritmo. Il gioco di gruppo può risultare rumoroso o stancante per lui in certi momenti. Forse cerca uno spazio più calmo e una via di mezzo tra casa e nido. A volte una domanda banale come cosa lo diverte davvero nel gioco può aprire una piccola finestra, non credi?
Non tutto deve essere risolto adesso potrebbe essere solo una fase di adattamento. Forse è bene provare a ridurre la pressione e offrire alternative al gioco con gli amici come attività a casa o una uscita breve con un compagno fidato. Se resti pronto a ascoltarlo potresti chiedergli cosa lo fa sentire a proprio agio?
Potrebbe essere utile proporsi di accompagnarlo nel tema gioco invece di imporre una soluzione immediata. Proponi giochi domestici che imitano quelli del nido o invita un amico fidato a casa per un mini incontro. L'obiettivo è capire cosa rende il gioco più accessibile per lui.
Le aspettative del lettore sono diverse e anche la giornata può cambiare. Potrebbe essere utile guardare al gioco come a una scelta personale del bambino senza caricarlo di colpe o obblighi. Ti va di pensare a cosa potrebbe rendere il gioco più invitante per lui?
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