Ultimamente mi sono messo a dipingere di nuovo, dopo anni in cui i colori erano chiusi in cantina. Ho iniziato con piccole tele, per passare il tempo, ma senza pensarci troppo ho cominciato a lavorare a un progetto più grande che mi sta prendendo parecchio. È strano, perché non so bene dove voglio arrivare con questo lavoro, e a volte mi fermo e guardo quello che ho fatto chiedendomi se ha un senso continuare o se sto solo accumulando strati di colore senza una vera direzione. Avete mai avuto la sensazione di essere guidati dal progetto stesso, invece che dall’idea iniziale?
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Cosa fare se non hai una direzione chiara nel progetto di pittura?
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Capisco quel nervo: il progetto ti avvolge, i colori tornano a parlarti come vecchi amici. Ti è mai capitato di sentire che hai iniziato qualcosa senza sapere dove ti porterà, ma di continuare perché l’energia del progetto è contagiosa?
Forse è una lettura del tuo stesso processo: il progetto diventa una lente attraverso cui misuri progresso e senso, mentre l’idea iniziale perde poco a poco di forma.
Potrebbe essere che tu abbia frainteso la domanda: non è il progetto che scelto te, ma tu che scegli di seguirlo con calma, magari senza una meta chiara.
Non so: a volte il progetto è solo una scusa per restare davanti alla tela e non scoprire cosa davvero vuoi dire.
Potrebbe valere riformulare domande: quali segnali mostra la tela che potrebbero guidare il progetto invece di inseguire una destinazione?
Mi piace pensare al progetto come a un diario visivo, scritto con colori che cambiano gusto e tono a seconda di chi legge.
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