Ultimamente mi è capitato di pensare a quanto le serie TV che guardavo da adolescente abbiano plasmato le mie aspettative sulle amicizie. Ricordo che passavo i pomeriggi a guardare quelle storie di gruppi perfettamente affiatati, e mi convincevo che anche la mia vita sociale sarebbe stata così, piena di avventure e conversazioni profonde a tutte le ore. Ora che sono più grande, a volte mi chiedo se quella rappresentazione abbia reso più difficile accettare la normalità, a volte un po' disordinata, dei miei veri rapporti. Qualcun altro ha mai avuto questa sensazione di scollamento?
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cosa hanno insegnato le serie TV viste da adolescente sulle mie amicizie?
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Si capita anche a me di pensare che le amicizie viste in TV siano modelli perfetti e poi mi ritrovo in rapporti molto più confusi e ordinari.
Dal punto di vista psicologico la rappresentazione delle amicizie ideali crea aspettative sociali che si scontrano con la complessità del vissuto quotidiano.
Non sono sicuro che sia solo colpa della TV ma forse è vero che l idea di un gruppo di amici sempre in sintonia si insinua nelle nostre aspettative delle amicizie.
Forse stai pensando a una trama di gruppo che cambia ad ogni stagione e allora le nostre amicizie reali sembrano una versione lenta e noiosa.
Non siamo così ingenui la realtà delle amicizie ha conflitti e limiti e potrebbe essere una visione più comoda quella delle serie.
Potresti provare a riformulare la domanda guardando non la perfezione ma come si costruiscono legami autentici nel tempo anche quando le amicizie sono imperfette.
Un aspetto interessante è la lore generata dai generi narrativi e come le amicizie entrano in categorie che guidano i nostri giudizi senza dirci quanto è complesso davvero.
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