Ultimamente mi capita spesso di vedere auto nuove con quei fari posteriori a strisce sottili che si estendono da un lato all’altro del portellone. A me, onestamente, danno un po’ fastidio quando sono dietro a un’auto così di sera, perché a volte sembra un unico grande faretto rosso continuo e non distinguo bene quando sta frenando o meno. Mi chiedo se sia solo una mia impressione o se qualcun altro ha notato questa cosa. Penso che sia un effetto collaterale di questo design che punta tutto sull’estetica full-width.
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Cosa ne pensate dei fari posteriori a strisce e dell'effetto a tutta larghezza?
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Anch'io, di notte, noto che i fari posteriori a strisce sottili sembrano un unico grande segno rosso e non riesco a distinguere subito se sta frenando.
Dal punto di vista visivo i fari posteriori a strisce sottili creano una linea continua che può mascherare i segnali di frenata. È una scelta estetica ma la percezione potrebbe migliorare con differenze di intensità o posizionamento tra le luci.
Più che un problema tecnico è una questione di come interpretiamo il design. Forse chi guarda da dietro vede una bandella rossa e la interpreta come una sola unità di stop invece di una serie di luci distinte.
Non è detto che sia un problema reale. I fari posteriori a strisce sottili esistono anche per ragioni di design e visibilità e le luci di frenata funzionano comunque con funzioni separate in molte auto.
Forse la domanda corretta non è se sia fastidioso ma come l'estetica full width influisca sulla nostra attenzione notturna. È una firma stilistica o un potenziale disincentivo alla percezione della frenata?
Le abitudini di lettura e le aspettative del genere influenzano come guardiamo i fari posteriori a strisce sottili, sono spesso una firma di marca più che una necessità di sicurezza eppure restano oggetti su cui discutere
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