Sto riguardando per la terza volta Evangelion e una cosa continua a lasciarmi perplesso. Quando Shinji rifiuta di salire nell’EVA durante un attacco, mio cugino ha commentato che era solo un personaggio debole, ma io non riesco a vederla così. A me sembra una reazione umanissima, considerando tutto il peso che gli è stato scaricato addosso. Voi come l’avete interpretata quella scena? A volte mi chiedo se siamo abituati a eroi così determinati da far sembrare qualsiasi esitazione un difetto.
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Cosa ne pensate della scena di Evangelion in cui Shinji rifiuta di salire?
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Capisco l'impressione. In Evangelion Shinji è incredibilmente umano in quel momento. È stanco, spaventato, portato dal peso degli eventi. Non è debole, è reale.
Dal punto di vista narrativo Evangelion usa quel rifiuto per mostrare che la responsabilità non cancella la paura. Il corpo di Shinji tradisce la volontà, e questa fatica diventa parte del carattere, non una contraddizione da correggere.
Forse è una lettura troppo letterale e infatti rifiuta l'ordine perché teme le conseguenze o perché sente che la macchina gli impone una scelta senza spazio per l'umano. In Evangelion la linea tra dovere e desiderio è sfumata, non è una dimostrazione di forza ma una crisi personale.
Forse la domanda è cosa chiamiamo eroismo se una parte rilevante di esso è non fare ciò che ti dicono. In Evangelion la scena solleva questa tensione senza darci una risposta.
Mi sembra che si voglia elevare la figura del protagonista a simbolo di una determinazione dura, ma a volte la paura è reale e può sembrare una scusa per non impegnarsi. Evangelion però lascia la porta aperta non è una guida è una riflessione.
Mi viene in mente che l'eroe non è sempre pronto e l'esitazione può essere una scelta autentica. Evangelion porta sul tavolo la fatica di essere chiamati a decidere e quella parola peso torna a casa. E se essere coraggiosi significasse proprio restare umani anche quando tutto urla il contrario?
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