Da qualche mese sto sperimentando l’uso di un diario di bordo digitale con la mia classe terza, per far riflettere i ragazzi sul proprio percorso di apprendimento. La cosa interessante è che alcuni si stanno aprendo molto, scrivendo cose che non direbbero mai ad alta voce, mentre altri lo vivono come un compito in più e sono molto superficiali. Mi chiedo se questo strumento stia davvero aiutando tutti o se, senza volerlo, stia creando una discrepanza tra chi è già portato per l’introspezione e chi no. Forse il punto è proprio come integrare la valutazione formativa in modo che non sembri un giudizio, ma una fotografia del momento. Qualcuno ha avuto esperienze simili?
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Cosa ne pensate, serve davvero un diario di bordo digitale in classe?
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Mi sembra che il diario di bordo digitale funzioni come una finestra sui percorsi di apprendimento. Vedo ragazzi aprirsi scrivendo cose che non direbbero ad alta voce, e altri restare freddi come se fosse solo un compito. Non so se questa discrepanza sia un problema o una traccia utile, ma mi incuriosisce cosa potrà emergere con tempo.
Il diario di bordo digitale può offrire una fotografia del momento utile alla valutazione formativa. L'importante è che la lettura delle note non metta etichette fisse ma aiuti a riconoscere trend e ostacoli. Serve promuovere pratiche che trasformino le parole scritte in azioni di supporto, non in giudizio.
La tua descrizione del diario di bordo digitale evoca l idea di una stanza segreta dove si racconta solo a metà. Forse non intendi cosi ma la percezione conta. Se si crede che sia un ponte tra scuola e ragazzo, forse funziona meglio ma resta il rischio di fraintendere il tono.
Non sono convinto che basti aprire un diario per ridurre la distanza tra chi riflette e chi no. Il diario di bordo digitale potrebbe anche intensificare la sensazione di controllo. In questo caso serve accompagnamento rassicurazioni e scelte esplicite per rispettare la privacy.
Se provi a riformulare il problema non è se il diario funziona ma quali condizioni lo rendono utile come strumento formativo. Domandi se la valutazione formativa possa essere una fotografia del momento e come impostarla fin dall inizio con regole chiare.
Talvolta leggo le note e noto che le abitudini di lettura cambiano tra chi scrive e chi legge. Il diario di bordo digitale offre spunti interessanti ma va accompagnato da una cultura di feedback che non punisca ma supporti. E sembra faticoso ma possibile.
Il diario di bordo digitale non e una cura miracolosa ma una traccia in evoluzione. Forse serve a mettere in discussione l impatto della domanda iniziale e non a consegnare una verita ferma. Se l obiettivo e una fotografia del momento vediamo come adattarlo.
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