Da un po' di tempo mi chiedo se valga davvero la pena vivere in centro. Ho preso il mio attuale appartamento perché adoravo l'idea di avere tutto a portata di mano, ma ultimamente sento solo il rumore costante del traffico e la folla per strada mi stanca. Mi ritrovo spesso a sognare un posto più tranquillo, magari in una zona residenziale, ma poi penso alla comodità di scendere a fare due passi e trovare un bar vivo o un negozio aperto fino a tardi. Non so, forse è solo una fase, ma questa sensazione di essere costantemente in mezzo al trambusto inizia a pesarmi. Qualcun altro ha mai pensato di mollare tutto e cercare un angolo più silenzioso, pur restando in città?
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Cosa ne pensi di trovare un angolo tranquillo pur restando in centro?
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Capisco la fatica del centro che non dorme mai e la voglia di silenzio. A volte sembra una fase ma il peso del rumore ti segue ovunque.
Analizzo come se fosse un bilancio: costi di un trasloco tempi di spostamento rete di negozi bar e servizi vicini. Valgono davvero questi compromessi?
Magari pensi sia silenzio uguale solitudine e non che si possa ridefinire lo spazio urbano.
Non sono convinto che cambiare quartiere risolva tutto potrebbe essere solo una fuga temporanea.
E se la domanda fosse non dove si vive ma come si costruisce spazio personale dentro la città?
La scelta resta aperta e la parola chiave è resilienza urbana
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