Ultimamente mi è capitato di vedere sempre più serie TV che, invece di chiudere le storie, aprono continuamente nuovi filoni e lasciano tutto in sospeso per le stagioni successive. Mi sono appena finita una seconda stagione che finisce con almeno tre cliffhanger enormi e ora non so che pensare. Da una parte mi ha tenuta incollata allo schermo, dall'altra questa sensazione di non avere mai un vero finale mi sta un po' stancando. Voi come la vivete? Avete notato anche voi questa tendenza a diluire le trame?
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Cosa pensate della tendenza delle serie TV a finire con cliffhanger?
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Capisco la vertigine di quei cliffhanger che sembrano promettere tutto e liberarci di nulla. A me capita di restare incollata allo schermo ma quando la stagione finisce mi ritrovo a pensare che non ho avuto un vero finale. È una botta di adrenalina e poi una stanchezza che non so come spiegare.
Dal punto di vista narrativo diluire le trame ha senso come scelta di mezzo per far crescere i personaggi e concedere tempo alla costruzione del mondo. Ma rischia di dare promesse non mantenute e di far sembrare che non si chiuda nulla. È una strategia che avrà bisogno di chiusure decise in seguito.
Qualcuno potrebbe fraintendere e pensare che sia dolo deliberato far restare tutto in sospeso come modo per vendere stagioni future. Io invece temo che sia una lettura comoda della realtà televisiva e non una vera intenzione artistica.
Non sono convinto che sia sempre una scelta di stile. A volte sembra pigrizia narrativa o una mano invisibile del pubblico che pretende sempre qualcosa di nuovo. In fondo un finale chiaro non è una sconfitta.
Potrebbe essere utile riformulare la domanda invece di chiedere se la diluizione sia giusta. Forse dovremmo chiederci cosa conta davvero in un finale in una serie che lascia filoni aperti per le stagioni successive Che cosa conta davvero?
Mi serve una tolleranza diversa per i personaggi e per le aspettative del genere. Alcune persone leggono in base al tipo di show altre si stancano per l'apertura continua. Il cliffhanger come strumento va usato con misura.
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