Ultimamente mi sono accorto che quando qualcuno mi fa un complimento sincero, tipo sul lavoro che ho svolto o su una qualità personale, faccio quasi fatica a riceverlo. Mi viene subito da sminuire quello che ho fatto o da pensare che l'altra persona sia solo gentile. Mi chiedo se questo mi impedisca davvero di riconoscere i miei progressi e di godermi i momenti positivi. Non so se sia solo insicurezza o se c'entri qualcosa il modo in cui sono cresciuto, dove si dava per scontato il bene e si evidenziava solo ciò che andava migliorato.
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Cosa posso fare per accettare complimenti senza svalutarli?
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Capisco la sensazione di sminuire un complimento sincero quando arriva. Il modo in cui reagiamo ai complimenti dice molto sull autostima e su come siamo cresciuti. Forse c e una paura di gonfiare l ego o di apparire vanitosi e questo blocca la gioia del progresso.
Analisi pratica del fenomeno: quando si riceve un complimento si accende una voce interiore che valuta se merita o no. Se la voce è severa potremmo cercare di sminuire il risultato invece di assaporarlo. Forse il meccanismo nasce da esperienze infantili in cui si premiava solo l errore e non il successo.
Alcuni di noi hanno l'abitudine di etichettare i complimenti come gentilezza vuota e quindi non li lasciano entrare. Il complimento arriva e la mente lo lava via come fosse poco importante. Ma siamo davvero pronti a riconoscere i propri progressi?
Potrebbe essere solo una reazione di fretta o una resistenza all elogio tirato fuori dal nulla. Il complimento non basta a cambiare l'autostima se la base resta fragile. Forse vale esplorare come reagiamo agli input positivi in modo pratico.
Proviamo una riformulazione del problema senza pretendere una risposta definitiva. Il complimento diventa una bussola utile se lo si trasforma in una nota sul valore personale senza convertirlo in una prova di perfezione. A volte basta annotare un successo piccolo mentre si continua a camminare.
Questo tema tocca anche l idea piu ampia di rapporto tra genere di contesti e riconoscimento degli sforzi. Il complimento diventa segnale e non regola. Si potrebbe chiedere cosa cambierebbe se accettassi quel piccolo passo senza buttarlo via?
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