Ciao a tutti, mi è venuto un dubbio mentre visitavo il museo della mia città. Nella sezione romana c’era una teca con degli oggetti di uso quotidiano, tra cui una specie di cucchiaio di bronzo. L’etichetta diceva che era usato per il trucco, ma a me sembrava più uno strumento per mescolare piccole quantità di medicina o pigmenti. Mi chiedo come facciano gli archeologi a distinguere con certezza l’uso reale di questi reperti, quando spesso non abbiamo fonti scritte che li descrivano nel dettaglio. È un po’ frustrante pensare che potremmo fraintendere completamente la funzione di un oggetto che qualcuno usava ogni giorno.

