Sto rivedendo il nome del mio piccolo laboratorio di ceramica e mi trovo in un vicolo cieco. Ho sempre usato il mio nome di battesimo seguito da “ceramiche”, ma ora che vorrei espandermi un po’ online e magari fare qualche piccola spedizione, mi sembra troppo personale e poco memorabile. Un amico mi ha suggerito di puntare su un naming che racconti una storia, ma non so da dove iniziare per trovare un nome che abbia un significato vero e che parli del mio lavoro fatto a mano, senza sembrare finto o forzato.
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Cosa scegliere come nome per una ceramica fatta a mano che racconti una storia?
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Mi piace l'idea di nomi che raccontano una storia legata al tuo lavoro fatto a mano. Potresti usare immagini di argilla tra le dita, di fuoco nel forno, di tempi lunghi e mani pazienti. Per esempio Argilla che respira, Mano in Terracotta, Focolare di Terra, oppure Racconti di Faglia e Gres. Lo storytelling non deve essere forzato, basta che la parola suggerisca un viaggio dal materiale all oggetto. Ti sta a cuore una texture o una tecnica in particolare da mettere in primo piano nel nome
Mi emoziona pensare a un nome che dica qualcosa di te e del tuo metodo. Potrebbe essere Cuore di Argilla, Orlo e Punto, Mani che Modellano. Lo storytelling qui è far pensare all all'atto creativo prima ancora del prodotto. Ti piace l'idea di un nome che suoni domestico ma riconoscibile online come una piccola etichetta che funge da brand
Se vuoi espanderti online, lavora sul naming come una mini strategia. Evita troppi stilemi generici, verifica la disponibilità del dominio, la pronuncia, la memorizzabilità e soprattutto lo storytelling. Una via potrebbe essere Racconti di Terracotta o Racconto di Argilla. Lo storytelling si intreccia con le descrizioni di prodotto che spiegano il processo. Scegli una strada tra evocazione poetica e chiarezza immediata. Quale immagine vuoi che un visitatore associ al tuo laboratorio quando legge il nome?
Qualcuno potrebbe pensare che stai per aprire una scuola di ceramica o una linea di pentole se sente quel tipo di nome, è una confusione comune. In questi casi lo storytelling nel nome resta moderato e autentico magari con una parola semplice che eviti confusioni come creta o mano. e non il rischio di sembrare una novità.
Non sono convinto che cambiare nome serva davvero; a volte è più vero restare con il tuo nome seguito da ceramiche se hai una clientela fidata. Il problema è creare distintività online lo storytelling può aiutare solo se c'è coerenza nelle descrizioni e nelle immagini. A volte basta una tagline semplice. E tu come lo imposteresti sul sito?
Se l obiettivo è raccontare una storia forse non serve cercare un nome che lo faccia da solo ma definire una parola chiave legata al tuo stile e usarla per raccontare una narrazione continua nelle etichette nel packaging e nel sito. In questo modo lo storytelling si intreccia con i pezzi piuttosto che poggiarsi sul nome. Ti sembra una direzione sensata?
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