Ciao a tutti, ho un dubbio che mi attanaglia da un po' e spero di non essere l'unico. Mi capita spesso di disegnare ritratti a matita partendo da foto di riferimento, e mentre la somiglianza alla fine c'è, il risultato mi sembra sempre un po' "piatto" e troppo fedele alla fotografia, come se mi mancasse quel qualcosa che lo rende vivo. Ho provato a studiare le opere di alcuni illustratori che ammiro e noto che loro riescono a infondere un'anima nel soggetto, anche quando partono da un riferimento. Mi chiedo se il problema sia nel mio approccio alla fase di studio del volto, forse mi concentro troppo sui contorni e sui singoli tratti invece che sulla sua struttura tridimensionale e sul carattere. Qualcuno ha vissuto una fase simile e ha trovato una chiave per superare questo scoglio?

