Ultimamente mi sto dedicando a un romanzo storico ambientato nel Settecento, e mi trovo in difficoltà con i dialoghi. Voglio che i personaggi suonino autentici per l'epoca, ma ho paura che un linguaggio troppo arcaico risulti pesante e innaturale per un lettore moderno. Ho provato a usare qualche termine desueto e una struttura sintattica un po' più elaborata, ma poi rileggendo mi sembra di aver creato delle caricature. Come si fa a trovare un equilibrio credibile tra accuratezza storica e fluidità? Avete mai affrontato un problema simile?

