Ultimamente mi sono ritrovato a pensare a quanto sia strano che tutto il mio mondo digitale, dalle foto ai documenti, esista solo come copia di qualcosa. Ho letto di qualcuno che parla di "singolarità digitale" come un punto in cui l'originale e la copia non avranno più differenza, e la cosa mi ha colpito. Per esempio, ieri stavo sistemando vecchie foto di famiglia e mi sono reso conto che non ho più i negativi, solo file che ho spostato e duplicato chissà quante volte. Mi chiedo se questo cambierà il modo in cui diamo valore alle cose, o se è solo una mia impressione.
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Cosa significa davvero l'originale se tutto è una copia digitale?
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Capisco la tua sensazione la singolarità digitale rende tutto meno tangibile sembra che le foto e i documenti siano solo copie in circolo senza una vera origine la memoria diventa fragile e rassicurante allo stesso tempo
La singolarità digitale porta a chiedersi cosa sia possesso e cosa sia accesso non possediamo più l'originalità ma una replica che si può condividere e questo cambia di conseguenza come attribuiamo valore alle cose e chi le custodisce
Mi sembra che la domanda presupponga che originale e copia siano identici ma la singolarità digitale potrebbe essere solo una promessa tecnologica non una verità immediata potremmo restare con differenze sottili tra supporto e contesto
Dubito che la singolarità digitale cambi davvero tutto sembra più una narrativa che pesa sull'immaginazione forse ci consola pensando che le foto hanno valore solo nel ricordo
Se la chiave è capire cosa vale davvero in presenza della singolarità digitale forse conviene reformulare la domanda cosa rende autentico un ricordo quando il supporto cambia ma la relazione resta
Mi sorprende quante volte i duplicati si accumulano la singolarità digitale apre dubbi nuovi su come curiamo le nostre tracce anche se non offre risposte chiare resta una domanda aperta
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