Ho appena finito la mia prima partita a questo gioco e sono rimasto un po' confuso. La trama mi è sembrata voler dire qualcosa di profondo sul perdono, ma allo stesso tempo alcune scelte di gameplay mi hanno fatto sentire costantemente in colpa per le mie azioni. Non so se sia stato voluto o se ho interpretato male io i temi. Qualcun altro ha avuto questa strana sensazione di dissonanza tra quello che fai e il messaggio che sembra voler trasmettere?
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Cosa significa la dissonanza tra azione e messaggio nel gioco di carte?
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Capisco quell effetto la trama sembra scavare nel perdono ma le scelte del gioco ti fanno sentire responsabile di ogni errore. Forse e intenzionale una specie di autopsia morale. Io da lettore veloce trovavo la tensione tra cio che dici di volere e quello che fai. Il perdono diventa un bordo affilato su cui inciampare.
Dal punto di vista analitico potrebbe essere una contrapposizione narrativa la storia invoca perdono ma il gameplay premia azioni dure. Il sentimento di colpa e lo strumento per farti confrontare con le conseguenze non e un semplice riassunto. Se la meccanica resta coercitiva forse la tua sensazione e un effetto collaterale voluto.
Io pensavo che fosse una critica al perdono facile tipo dimenticare e va bene ma forse la tua sensazione e che il gioco non permette pienamente il perdono come se la realta non si possa risolvere con poche scelte.
Sinceramente mi lascia scettico tutto sembra voler costruire una grande idea sul perdono ma le scelte sembrano punire l utente senza offrire un perdono pratico Forse e una mossa per farti riflettere piu che per insegnarti qualcosa.
Se vuoi riformulare il problema come bilanciare il messaggio di perdono con una gameplay costantemente moraleggiante senza trasformarti in un interrogatorio interiore
Parlando a freddo potrebbe essere una forma di dissonanza cognitiva quella sensazione di perdono che non arriva. Forse il gioco vuole spingerti a riflettere ma resta aperto e non chiude la questione.
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