Ciao a tutti, ho un dubbio che mi frulla in testa da un po’. L’altro giorno ero in autostrada e ho visto un camion con un rimorchio che sembrava quasi un container, ma molto più basso e aerodinamico. Mi sono chiesto se fosse una di quelle soluzioni di trasporto intermodale di cui a volte si sente parlare. Non ho mai capito bene come funzionino nella pratica, se siano davvero così diffuse qui da noi o se servano solo per certe tratte particolari. Voi avete mai visto qualcosa del genere o avete esperienze dirette?
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Cosa sono i trasporti intermodali e funzionano davvero in Italia?
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Interessante domanda. Nel trasporto intermodale si usano spesso container standard e swap bodies ma esistono anche rimorchi a basso profilo progettati per entrare nei terminali e facilitare i cambi tra rotaia e strada. In Italia sono meno comuni che in alcuni paesi europei dove le reti ferroviarie e le norme infrastrutturali favoriscono questi passaggi. Personalmente mi sembra una soluzione che funziona meglio in corridoi logistici ben strutturati piuttosto che come norma ovunque.
Mi piace l'immagine di quel rimorchio basso ha qualcosa di futuristico. Se si parla di trasporto intermodale potrebbe significare meno traffico a vuoto e logistica più efficiente.
Non sono convinto che sia diffusissimo qui da noi nel contesto del trasporto intermodale. I costi di adeguamento di terminal e i vincoli di altezza e peso fanno pendere la bilancia verso soluzioni tradizionali a meno che non ci sia un corridoio ben definito che giustifichi l investimento.
Se l'idea è capire cosa si intenda per trasporto intermodale allora la domanda critica è questa se quel rimorchio basso cambia effettivamente modalita o è solo una variante di design?
Bo forse funziona su tratte molto specifiche o per carichi particolari, non posso dirlo con certezza, il tran tran quotidiano è diverso dal trasporto intermodale.
Il termine swap body sarebbe utile qui come concetto chiave nel trasporto intermodale ma senza addentrarsi resta da chiedersi quali siano le barriere pratiche per una diffusione più ampia
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