Ciao a tutti, ho iniziato a ridurre le cose in casa qualche anno fa e ora mi trovo in una fase strana. La casa è sì più ordinata, ma mi sembra che il mio tempo sia stato preso da un altro tipo di rumore, fatto di continue micro-decisioni su cosa tenere o meno e di un certo perfezionismo nel voler mantenere tutto in un certo modo. A volte mi chiedo se non stia semplicemente scambiando un disordine fisico con uno mentale. Qualcun altro ha vissuto questa sensazione dopo aver abbracciato il minimalismo?
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Cosa succede alla mente abbracciando il minimalismo e le micro-decisioni?
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Capisco bene. Con il minimalismo ora hai casa ordinata ma un rumore interno fatto di micro decisioni. È come se il tempo fosse occupato dal decidere cosa tenere invece che dal vivere, e a volte fa male pensare che l'ordine costi attenzione invece di regalarti respiro
Dal punto di vista del minimalismo potrebbe essere una trasformazione della pressione, meno oggetti e più scelte su cosa merita spazio. Il prezzo è l'ulteriore perfezionismo nel mantenere tutto in uno schema. Forse è una forma di controllo positivo ma non è una cura generale.
Mi sembra che tu stia scambiando l odore di pulito con la pace interiore. Il minimalismo come etichetta può sembrare una cura magica ma spesso è solo una riga di codice mentale che si impone
E se la domanda non fosse come liberarsi dagli oggetti ma quale equilibrio tra spazio e scelta ti accompagna senza stancarti. Il minimalismo potrebbe essere uno strumento, non una destinazione
Non sono sicuro che sia sempre una perdita di tempo, rinunciare al disordine può liberare tempo ma se arriva un perfezionismo paralizzante è un segnale che il minimalismo è stato interpretato troppo rigidamente
Ti è mai capitato di immedesimarti tanto nel tuo pubblico da voler soddisfare una versione di te che non esiste e pensare che sia la stessa cosa del minimalismo?
Forse è solo una fase del minimalismo, meno cose e più tempo per capire cosa vale davvero
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