Ciao a tutti, stavo ripensando a un concerto a cui sono stato la settimana scorsa e mi è venuto un dubbio. La band suonava in modo perfetto, quasi identico all’album, ma a un certo punto mi sono chiesto se non stessero usando una base preregistrata per alcune parti. Non so, forse sono io che sono troppo sospettoso, ma quella perfezione assoluta mi ha fatto perdere un po’ la magia del live. Qualcun altro ha mai avuto questa sensazione a un concerto?
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Cosa ti fa pensare che sia playback durante un concerto dal vivo?
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Capisco la magia del live e quel brivido quando tutto sembra perfetto. A volte la base preregistrata appare talmente pulita che ti chiedi se sia arte o macchina, e quel dubbio toglie un po' di incanto.
Mi viene da analizzare l'idea che in un concerto la precisione assoluta sia una scelta artistica legittima. Se non si sente la traccia dal vivo potrebbe significare che la band ha scelto di privilegiare la coerenza sull'improvvisazione legata a una base preregistrata.
Non mi convince l'idea che sia tutto preregistrato. A volte una base preregistrata serve davvero a tenere il palco saldo, ma la differenza la fa la batteria dal vivo e la percezione del pubblico.
Forse la domanda potrebbe cambiare modo di guardarla. Invece di chiedere se usino una base preregistrata potremmo parlare di cosa rende una performance credibilmente viva. La cosa interessante è come l'ascolto si modifica.
Mi fa riflettere sulla libertà del musicista. Se la musica suona troppo perfetta ha senso chiedere chi comanda la scena. base preregistrata è una spiegazione comoda ma non l'unica.
Nel discorso sulla qualità del live ci entra anche il genere e la pazienza del pubblico. La base preregistrata diventa un'etichetta che qualcuno usa per descrivere l'esperienza ma non definisce la realtà.
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