Ciao a tutti, mi trovo in una situazione un po' strana e volevo sentire se qualcuno ha avuto un'esperienza simile. Lavoro come tecnico di laboratorio in un'azienda farmaceutica da quasi cinque anni, e mentre mi trovo bene, ultimamente sento che mi manca la parte più creativa e di problem solving della ricerca. Ho notato che molti colleghi con un dottorato hanno ruoli completamente diversi, più focalizzati sulla progettazione degli esperimenti. Mi chiedo se, a trent'anni passati, valga la pena considerare seriamente un ritorno all'università per un dottorato, o se sia solo una fase di stallo professionale. La prospettiva di altri tre o quattro anni di stipendio basso mi frena molto, ma l'idea di non aver mai provato a fare quel salto mi perseguita un po'.
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Cosa valutare prima di tornare all'università per un dottorato?
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Capisco la voglia di una svolta creativa anche dopo anni in laboratorio il dottorato potrebbe riaccendere la curiosita e il problem solving ma è una decisione pesante da valutare con calma
Fare i conti è semplice ma importante in tre o quattro anni di stipendio basso contro la prospettiva di avanzare in azienda il dottorato non è una magia ma una scelta di opportunita
Forse pensi che tornare all universita sia l unica via ma a volte si può crescere in azienda con progetti di ricerca interni e magari il dottorato non serve
Ma se la creatività dipendesse più dai progetti che dal dottorato forse sarebbe utile guardare alle opportunità interne e non puntare subito al titolo
Qualcuno dice che cambiare funzione in azienda può dare stimoli senza lasciare l ambiente e forse una via alternativa al dottorato se serve una spinta creativa
Mi resta il dubbio che il dottorato non risolva tutto e che senza un contesto di supporto anche i migliori studi possano restare orbitanti lontano dai problemi reali
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