Ultimamente mi è capitato di pensare a come le nostre case potrebbero cambiare. L’altro giorno, mentre cercavo di far funzionare il termostato intelligente, la lavatrice e le luci con app diverse, mi sono sentito sopraffatto invece che aiutato. Mi chiedo se qualcun altro ha avuto questa sensazione, che forse stiamo solo mettendo tecnologia sopra tecnologia senza un vero progetto. A volte immagino una casa che impari davvero come viviamo, che gestisca l’energia in modo olistico, ma poi guardo questo groviglio di dispositivi e mi sembra un sogno lontano. Voi come vi immaginate una casa intelligente che sia veramente… intelligente?
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Dove finisce la comodità e inizia la privacy con una casa davvero intelligente?
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Mi ci ritrovo anche io nel groviglio delle app e dei device, la casa intelligente sembra un labirinto più che un aiuto. A volte vorrei che imparasse davvero come viviamo senza farmi girare in tondo.
Analiticamente una casa intelligente dovrebbe avere un modello unico che gestisca energia e comfort con una logica comune invece di una rete di protocolli separati. L obiettivo e offrire coerenza e controllo centrale.
Mi sembra che l idea di una casa intelligente capace di imparare davvero stia prendendo una strada diversa da quella di fornire solo comodita, ma questa strada e realistica?
Potrebbe essere utile riformulare la domanda chiedendosi se la casa intelligente possa offrire esperienza semplice senza bisogno di una gestione complessa.
Mi servirebbe meno setup e piu intuizione, una casa intelligente che capisce subito se siamo in casa o in giro e regola automaticamente luci e clima.
Qualcuno parla di una casa che impara ma forse dobbiamo accettare che imparare richiede dati e tempo, e la pazienza e la chiave. Il tema principale e come bilanciare privacy e comodita con una visione ampia di casa intelligente.
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