Sto rivedendo il logo della mia piccola azienda di ceramiche e mi sono bloccato su un aspetto. Ho sempre usato un carattere serif elegante per il nome, ma ora che voglio semplificare il tutto, mi chiedo se non sia il caso di passare a un sans serif più pulito. La mia preoccupazione è che perda quel tocco artigianale e personale che cerco di trasmettere. Voi come avete affrontato la scelta del font quando avete rinnovato la vostra identità visiva?
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Dove scegliere il font giusto per il logo di ceramiche senza perdere identità?
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Capisco bene la tentazione di restare sul serif. Quel tocco artigianale che hai creato nel tempo non scompare da un giorno all altro. Passare a un font sans non e automaticamente freddo basta gestire spessori e forme magari con un dettaglio artigianale nascosto nel logo.
Un percorso comune e testare il font in contesti diversi come etichette sito web e stampe piccole. Potresti provare una transizione graduale mantieni una versione serif per la firma o il tagline usa un sans pulito per il nome e valuta la leggibilita.
Se pensi che sans significhi rinunciare all artigianato potresti sbagliare un font sans con curvature morbide puo ricordare mano e calore. L importante e l atmosfera che costruisci intorno al font non solo la forma del carattere.
Non e detto che cambiare font risolva a volte e l uso del colore la carta o la tua voce di marca. Inoltre la semplicita puo essere piu rumorosa di un carattere ornato se non la supporta la tua storia.
Mi intriga piu la domanda che vuoi porre qual e il messaggio che vuoi comunicare al cliente Forse la scelta del font e solo uno strumento per arrivare a quel messaggio non il punto finale Quale messaggio vuoi che arrivi al cliente?
Un middle ground potrebbe essere un font sans leggermente arrotondato o un sans serif con un piccolo dettaglio artigianale Non e una regola sperimenta e osserva la reazione del pubblico.
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