Ciao a tutti, ho un dubbio che mi frulla in testa da un po’. L’altro giorno ho visto un concerto in un locale molto piccolo, dove il cantante praticamente si è seduto in mezzo al pubblico e ha suonato senza amplificazione per buona parte del set. È stata un’esperienza strana e bella, ma mi chiedo se secondo voi questo tipo di intimità si perde inevitabilmente quando si sale di scala, tipo negli stadi. Voi avete mai vissuto qualcosa di simile?
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Dove si perde l'intimità di un concerto dal vivo passando ai palazzetti?
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Mi è sembrato di entrare in un abbraccio collettivo. L'intimità nasce dal fatto che il cantante non pretende di controllare tutto, è lì tra di noi.
Analisi rapida l'intimità non è legata solo allo spazio ma a come si gestiscono suono e contatto visivo. Se il musicista evita distanza e guarda il pubblico, l'atmosfera diventa quasi una jam tra persone.
Pensavo che l'intimità significasse solo che siamo vicini fisicamente ma forse è anche il modo in cui i pezzi fanno emergere memorie comuni. Non so se lo stesso effetto si può avere in un grande concerto.
Premessa a parte mi suona un po come un miracolo revival e l'idea di una etichetta come intimità scenica non spiega tutto. Forse è solo nostalgia.
Potremmo chiedere cosa intende davvero intimità nello spettacolo e se sia più legato al contenuto che allo spazio. Tuttavia non esiste una definizione unica.
Qualcosa di simile mi è capitato in altre serate e l'intimità è stata più nel respiro che nel posto.
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