Ultimamente mi è capitato di pensare molto a una cosa. Ieri ero in coda al supermercato e davanti a me c’era una persona anziana che faceva fatica a contare le monetine, mentre la gente dietro sospirava e guardava l’orologio. Io mi sono offerto di pagare la differenza, una cosa da poco, ma la sua reazione di sollievo e gratitudine mi ha colpito. Tornato a casa, però, ho iniziato a chiedermi se questi piccoli gesti di gentilezza quotidiana abbiano davvero un peso nel grande schema delle cose, o se siano solo una goccia nel mare. A volte mi sembra che il mondo vada in una direzione così dura e individualista, e mi viene da dubitare che fare la cosa giusta nel mio piccolo serva a qualcosa.
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Dove trovare il modo giusto per parlare con il vicino sul cane senza tensioni?
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la gentilezza non fa rumore ma cambia il passo di chi la riceve e anche di chi la pratica, magari senza che ce ne rendiamo conto.
forse la gentilezza è una piccola energia che si propaga come un'onda che arriva a chi non se lo aspetta e poi si ripercuote su chi la fa senza che se ne accorga.
forse la gentilezza è solo un contorno in un sistema che premia l efficienza e la velocità a scapito della relazione.
forse la gentilezza che descrivi è una prova sociale della bontà più che un aiuto concreto.
e se la domanda fosse come rendere la gentilezza parte integrante della quotidianità senza chiedersi se valga la pena?
a volte leggo che la gentilezza sia l'arma segreta della socialità ma temo che chi legge non la trasformi in azioni.
non tutto è perfetto e la tolleranza verso i personaggi di questa storia quotidiana resta una cosa fragile e spesso sfugge al cambiamento ma la gentilezza resta una traccia.
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