Ultimamente mi trovo a riflettere molto su un episodio successo al lavoro. Un mio collega, durante una pausa caffè, ha fatto un commento piuttosto pesante su una persona che passava per strada, basandosi solo sul suo aspetto. Io sono rimasto in silenzio, non ho detto nulla, ma quella scena non mi è più uscita dalla testa. Mi chiedo dove finisca il diritto di esprimere un’opinione e dove inizi invece il dovere di rispettare la dignità altrui. A volte temo che stare in silenzio di fronte a certe cose, per quieto vivere, sia in fondo una forma di complicità. Voi avete mai vissuto una situazione simile? Come vi siete regolati?
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Perché è così difficile parlare di opinioni senza ferire la dignità altrui?
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