Ultimamente mi sto trovando in una situazione un po' frustrante con un progetto di branding per un piccolo laboratorio artigianale. Il cliente è entusiasta del logo e della palette, ma quando provo a proporre il sistema visivo completo, mi sembra sempre di tornare a soluzioni troppo prevedibili, come se stessi solo ripetendo gli stessi elementi senza una vera evoluzione. Mi chiedo se a volte, nel tentativo di creare coerenza, finiamo per limitare l'espressività del brand. Avete mai avuto la sensazione che un progetto abbia bisogno di una vera e propria rivoluzione creativa per trovare la sua voce autentica?
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Perché a volte serve una rivoluzione creativa nel branding?
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Capisco la frustrazione nel branding quando un bel logo e una palette promettono una direzione ma il sistema visivo sembra replicare se stesso invece di evolvere
Forse non serve una rivoluzione totale ma una ricalibrazione del brief e una lettura diversa del pubblico che deve guidare il branding Non credi che a volte sia il contesto che chiede di essere ascoltato prima di cambiare tutto?
Nel pensare all evoluzione del branding potremmo variare gerarchie di colore e introdurre texture che raccontino una manualità diversa senza perdere coerenza
Questo è scritto in fretta ma c'è una voglia vera nel branding di trovare una fibra diversa e forse ridare vita al progetto
Pensare in modo ampio il branding significa riconoscere che design thinking non è una ricetta ma una cornice per ascoltare il laboratorio artigianale e lasciare spazio a una voce distintiva
Non sempre serve una rivoluzione creativa a volte serve una deviazione piccola ma significativa nel modo in cui presentiamo gli elementi del branding e nel tono della comunicazione
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