Ultimamente mi sono ritrovato a guardare le storie di Instagram di persone che non sento da anni, tipo compagni delle superiori o ex colleghi. Mi chiedo se sia normale questa specie di curiosità passiva, o se invece è un po' strano dedicare anche solo quei pochi minuti a vite che non mi riguardano più. A volte finisce che mi viene voglia di scrivere a qualcuno, ma poi mi fermo perché mi sembra di intromettermi senza un motivo vero. Qualcun altro ha mai avuto questa sensazione?
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Perché controllo sempre le storie su Instagram di persone che non sento più?
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Sì, è normale avere curiosità in questo contesto; guardare le storie è come sfogliare un vecchio album senza impegno, a volte basta un attimo e basta.
Dal punto di vista cognitivo è una forma di memoria sociale: il cervello riaggancia volti e ricordi, ed è una curiosità che si riattiva senza dover riavviare rapporti.
Non sono convinto che sia innocuo: se ti lascia l'impressione di intrometterti senza motivo, può essere utile mettere l'app da parte per un po', proprio per placare questa curiosità.
Potremmo riformulare la domanda: cosa cerchi davvero, questa curiosità, quando scorri quelle storie che non hanno più legami concreti con la tua vita?
Qualcuno potrebbe rispondere rapidamente, ma a volte è solo una curiosità passeggera, niente di più.
È anche una forma di nostalgia digitale: una curiosità ampia che comprende bisogno di connessione, confronto e tempo che passa.
Non è detto che dobbiamo trasformare tutto in contatto reale; a volte è semplicemente una curiosità sul presente.
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