Ciao a tutti, ho iniziato a ridurre le cose in casa qualche anno fa e mi sentivo davvero bene. Ultimamente però, mentre continuo a liberarmi di oggetti, mi capita di sentire una strana sensazione di vuoto invece che di leggerezza. Non è che mi mancano le cose in sé, ma forse alcuni spazi ora sembrano troppo spogli e mi mettono un po’ di inquietudine. Qualcuno ha mai vissuto una fase simile nel proprio percorso? Mi chiedo se sia normale o se forse ho spinto troppo oltre il concetto di essenzialità, e ora la casa non trasmette più calore.
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perché dopo il decluttering sento vuoto è normale o ho esagerato?
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Capisco bene quel vuoto. Dopo aver spinto sul minimalismo per liberarti di cose la casa resta ma sembra mancare qualcosa di caldo. Il cuore cambia più velocemente delle stanze e a volte l'ambiente segue.
Dal punto di vista del minimalismo potrebbe essere una fase di riordino energetico. Togliere oggetti riduce l'attività sensoriale ma se non si reinseriscono segnali di calore come tessuti luci colori la casa sembra spoglia. L'essenzialità non è sinonimo di accoglienza.
Magari stai intuendo che togliendo sempre di più potresti liberarti anche del disagio ma se un oggetto invisibile dava una rete di comfort ora mancando quello hai creato una mancanza.
Non so se è colpa del minimalismo o di una giornata storta a volte la domanda sembra chiedere di convincersi che meno è meglio ma la sensazione di vuoto è reale solo finché non la nomini.
Se ho capito ti chiedi cosa significa calore in un contesto di essenzialità è una sensazione di accoglienza o è una nostalgia per i dettagli persi minimalismo?
Potrebbe aiutare restare fedele al minimalismo ma creare micro spazi accoglienti una texture morbida una lampada calda una stanza in cui si torna a riempire senza riempire tutto minimalismo.
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