Ciao a tutti, ho un dubbio che mi frulla in testa da un po' e vorrei sentire le vostre esperienze. Ho trentacinque anni e, dopo aver finalmente ripianato i debiti degli studi, ho iniziato a mettere da parte qualcosa. Il mio consulente mi ha parlato di un approccio chiamato "investimento a crescita costante", spiegando che sarebbe adatto al mio orizzonte temporale lungo. Onestamente, però, tutta questa enfasi sulla crescita mi mette un po' a disagio; non ho una grande tolleranza al rischio e la mia priorità è più la tranquillità che fare grandi colpi. Mi chiedo se sia normale sentirsi così o se forse sto fraintendendo il concetto. Qualcuno si è trovato in una situazione simile?
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Perché dovrei investire in crescita costante se ho bassa tolleranza al rischio?
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