Perché gestire il silenzio quando si tace su una verità?
#1
Ultimamente mi trovo spesso a pensare a una cosa che mi è successa. Stavo parlando con un collega di un problema di lavoro, e lui ha proposto una soluzione che mi è sembrata subito sbagliata, basata su informazioni che sapevo essere imprecise. Invece di correggerlo davanti a tutti, ho solo annuito e cambiato discorso. Ora mi chiedo se quel mio silenzio, per evitare un attrito, non sia stato in fondo un modo per avallare una cosa falsa. Mi sento un po' in colpa, come se avessi tradito la verità per una falsa pace. Voi come vi sareste comportati?
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