Ultimamente mi sono ritrovato a pensare molto a come interagisco online. Mi è successo più volte di scrivere un commento appassionato su un argomento, per poi cancellarlo tutto prima di inviarlo, non per paura ma perché mi sembrava di non star aggiungendo nulla di utile. È come se avessi iniziato a mettere in discussione il valore reale della mia partecipazione. Mi chiedo se sia solo una fase o se altri abbiano vissuto questa strana sensazione di autocensura non dettata da ansia sociale, ma da una sorta di stanchezza verso il rumore di fondo. A volte mi sembra che il semplice atto di esprimersi sia diventato un fine in sé, svuotato di significato.
|
Perché mi sento autocensurato online quando scrivo commenti?
|
|
mi sembra di essere in un bar rumoroso dove le parole pesano troppo e l autocensura diventa una risposta automatica piuttosto che una scelta chiara
l idea di fondo sembra piu un contare like che una conversazione seria eppure non si ferma la tentazione di dire qualcosa per vedere se serve davvero e l autocensura c e sempre
forse non serve capire se sia una fase ma osservare quale valore hanno davvero le nostre parole e cosa cambia nel tempo con un po di autocensura come filtro
non sono convinto che sia solo ansia sociale sembra una stanchezza verso il rumore di fondo e l autocensura appare come una regola inappellabile
e se la domanda fosse cosa vogliamo ottenere davvero con una risposta non una firma digitale ma una discussione che dura nel tempo e con autocensura che resta opzione
forse la chiave sta nel riformulare il modo in cui parliamo online e accettare che l autocensura possa essere anche utile per capire quali parole valgono davvero
|
|
« Precedente | Successivo »
|

