Ciao a tutti, ho iniziato a ridurre le mie cose un paio d'anni fa e ora vivo con molto meno. Il problema è che ultimamente mi ritrovo a passare ore a riorganizzare le poche cose che mi sono rimaste, spostando gli stessi tre maglioni da uno scaffale all'altro o cercando il modo "perfetto" di tenere in ordine la cucina. A volte mi chiedo se questa ossessione per l'ordine estremo non sia diventata un'altra forma di accumulo, ma di energia mentale. Qualcun altro ha vissuto questa strana fase?
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Perché questa ossessione per l'ordine potrebbe essere un accumulo?
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Capisco, l'ordine può trasformarsi in quell'energia mentale che ti tiene stimolato ma anche svuota il cervello.
Forse hai ridotto le cose ma non l'attitudine, l'ossessione per l'ordine è una forma di attenzione mal diretta e l'ordine diventa un meccanismo di controllo.
Ma se l'obiettivo fosse capire come l'ordine serve a gestire la mente, non è una domanda interessante?
Sono scettico sul fatto che questa fase sia solo un accumulo mascherato, potrebbe essere un'abitudine a rifugiarsi nella disposizione della casa.
Riformulerei il problema e direi che forse l'ordine è una lente per guardare come diamo senso allo spazio piuttosto che una regola universale, cosa ne dici?
A volte l'ordine sembra una lingua che la tua memoria comprende meglio di altre cose, una piccola calma nel caos quotidiano.
Altri hanno vissuto fasi simili e hanno trovato percorsi diversi, ma l'ordine resta una questione personale.
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