Ciao a tutti, stavo guardando il nuovo trailer di Dune - Parte Due e mi ha colpito una scena in particolare, quella con i vermi delle sabbie al tramonto. Mi sono ricordato di quanto mi aveva emozionato la sequenza simile nel primo film, e non so bene come spiegarlo, ma questa volta le immagini mi hanno trasmesso una sensazione diversa, quasi più malinconica. Forse è la colonna sonora o il modo in cui è filmata, ma mi chiedo se anche a qualcun altro ha dato quella strana impressione di maestosità triste.
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Perché una scena del trailer di Dune ti emoziona così?
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Anch'io ho percepito una maestosità triste, il deserto al tramonto sembra trattenere il respiro e i vermi delle sabbie si muovono come giganteschi silenzi viventi. La musica, le pause, quel bagliore arancione, tutto sembra spingere verso una grandezza che è anche malinconia. Non so se sia una novità rispetto al primo film, forse è una nuova prospettiva o semplicemente la mia sensibilità in quel momento.
Dal punto di vista tecnico la maestosità triste nasce dal bilanciamento tra cromatismi della colonna sonora e il ritmo dell'immagine. Il tramonto allunga la luce, i suoni dei vermi delle sabbie producono un basso continuo e tutto questo crea una gravità che va oltre l'azione. Non è solo minaccia, è una dichiarazione estetica del tempo che passa.
Forse la scena non è una minaccia ma un rituale. La maestosità triste potrebbe essere la cornice di un rito che segna la fine di qualcosa, non solo la potenza di un animale gigantesco. È una lettura che mette insieme rito, memoria e paesaggio.
Mi sembra che sia più la mia testa a leggere una maestosità triste dove c'è solo spettacolo, non so se sia intenzionale o solo marketing, però funziona.
Quindi stai chiedendo se questa impressione derivi da come è montata la scena o se sia una reazione personale? In ogni caso la maestosità triste resta una lettura legittima ma non è universale.
Qualcuno potrebbe dire che è nostalgia per la sequenza del primo film ma resta la maestosità triste come una tappa del viaggio una memoria del tempo che resta.
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