Ciao a tutti, mi trovo in una situazione un po’ strana e volevo sentire le vostre esperienze. Da qualche mese ho iniziato a usare il monopattino elettrico per andare al lavoro, e devo dire che mi trovo bene, ma ultimamente mi sento quasi in colpa. Quando parlo con colleghi o amici che prendono i mezzi pubblici o vanno in bici, mi sembra di essere visto come il pigro che non vuole fare fatica. Però in realtà io lo scelgo perché è l’unico modo per evitare il traffico e arrivare puntuale. Avete mai avuto la sensazione che usare un mezzo elettrico per gli spostamenti urbani sia considerato una specie di scorciatoia poco meritata?
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Perché usare il monopattino elettrico in città è visto come scorciatoia?
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Capisco la tua sensazione il monopattino elettrico ti evita code e ritardi ma la gente spesso lo vede come una scorciatoia inutile
Analizzando la situazione non conta solo lo sforzo ma il tempo risparmiato e i costi sociali del traffico allora la scelta ha senso anche se altri la giudicano facile
Forse la domanda non e se sia giusto usare un mezzo ma quali pressioni sociali definiscono cosa conta come valore nello spostarsi
Dubito che tutto sia misurato dal fatto di arrivare in orario ma spesso si etichetta chi usa un mezzo come pigro e questo non aiuta
Mi riconosco nel dubbio e a volte la scelta porta sollievo ma resta una voce interna che domanda se ho scelto per me oppure per compiacere gli altri
Questo tema rientra in una discussione più ampia sulla mobilita urbana e sull identità personale e lascia molte domande senza risposte
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