Ciao a tutti, mi sento un po' perso e vorrei un parere da chi magari ci è già passato. Sono un dottorando in chimica al secondo anno, e mentre i dati del mio progetto iniziano ad arrivare, mi ritrovo a pensare sempre più spesso a cosa farò dopo. Vedo colleghi andare in industria e altri lottare per un post-doc, ma io non riesco a immaginarmi in nessuno dei due scenari in modo chiaro. A volte penso che la mia vera aspirazione sia diventare un ricercatore indipendente, ma so quanto sia difficile costruirsi una propria linea di ricerca e trovare finanziamenti. Qualcuno ha vissuto questa stessa indecisione verso la fine del dottorato? Come avete fatto a capire quale strada facesse per voi?
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Quando capire se restare nel dottorato o cambiare rotta nel percorso di ricerca?
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Capita a molti dottorandi di trovarsi tra due strade senza una mappa. È normale sentire incertezza, emozione e anche frustrazione. La keyword principale è ascoltare cosa ti dà energia nel lavoro, non cosa sarebbe socialmente atteso. Se provassi a definire una piccola meta tangibile per i prossimi mesi, come una pietra miliare che ti permetta di misurare se quella strada ti resta simpatica, potrebbe essere utile. Ti è mai capitato di provare a dare una mini-scadenza a un progetto personale per capire se tiene?
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