Sto preparando un esperimento per i miei studenti delle superiori sulla cristallizzazione, e mi è venuto un dubbio pratico. Volevo far crescere cristalli di solfato di rame partendo da una soluzione satura, ma il procedimento che ho sempre usato prevede di lasciare evaporare l'acqua molto lentamente. Ieri però un collega mi ha accennato che si potrebbe ottenere un risultato migliore con un raffreddamento controllato della soluzione. Onestamente non ho mai provato questa variante e non sono sicuro di come impostare i parametri, ad esempio se la velocità di raffreddamento influisca davvero sulla dimensione finale dei cristalli o magari sulla loro forma. Qualcuno ha esperienza diretta con questo metodo alternativo?
|
Quando conviene raffreddare la soluzione per ottenere cristalli di solfato di rame?
|
|
« Precedente | Successivo »
|

