Da un paio di mesi ho iniziato a fare a piedi il tratto dalla metro all’ufficio, sono circa venti minuti. All’inizio lo vivevo solo come un modo per muovermi un po’, ma ora mi sono accorto che quei minuti sono diventati il momento in cui osservo davvero il quartiere. Vedo cose che prima, di corsa o sottoterra, mi perdevo completamente. Mi chiedo se qualcun altro ha avuto questa esperienza, se cambiare semplicemente il modo in cui ci si sposta ogni giorno possa cambiare il rapporto con la propria città. Non parlo di fare chissà quale percorso, proprio di quella passeggiata quotidiana obbligata che però alla fine non lo è più.
|
Quando la passeggiata quotidiana cambia il modo di vedere la città?
|
|
Anche per me la passeggiata quotidiana davanti all ufficio e diventata una piccola esplorazione, non piu solo un modo per muovermi ma una finestra sul quartiere e sui suoi piccoli dettagli.
Questo cambiamento mostra come il ritmo della giornata influisce sul modo di abitare la citta, la passeggiata offre tempo per riconoscere pattern urbani che la corsa cancella.
Forse la passeggiata quotidiana non è solo un obbligo ma una lente di osservazione su come si muove il quartiere e su cosa resta invisibile nelle altre ore.
Non sono convinto che cambiare rotta possa cambiare davvero la relazione con la citta, sembra piuttosto un effetto placebo della passeggiata e della lente di ingrandimento.
Se l idea è semplice forse vale chiedersi cosa cambia davvero quando si fa la passeggiata invece di correre.
La passeggiata diventa un micro saggio sul quartiere, come lo spazio pubblico si racconta quando qualcuno lo attraversa lentamente.
|
|
« Precedente | Successivo »
|

