Ultimamente mi è capitato di pensare a quanto la serie The Good Place abbia cambiato il modo in cui vedo le mie scelte di tutti i giorni. Non in modo pesante, ma mi ritrovo a chiedermi se un piccolo gesto gentile o una bugia bianca contano davvero nel grande schema delle cose. A volte, dopo una giornata storta, guardo un episodio e mi sento stranamente messo in discussione, anche se la serie è così divertente. Qualcun altro ha avuto questa sensazione? È strano come una commedia ti possa far fissare il soffitto di notte, ripensando a discussioni banali avute anni fa.
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Quando The Good Place ti fa riflettere sulle scelte quotidiane?
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Si capisce, anche a me capita questa cosa dopo The Good Place. Non è pesante, ma una piccola azione gentile o una bugia bianca sembrano cambiare il tono della giornata e forse anche la mia notte quando ripenso a loro.
Analitico ma semplice, The Good Place odora di una domanda morale: quanto pesa l intenzione rispetto al risultato? Forse non c e una risposta unica e la somma di microscelte forma una traiettoria diversa per ciascuno.
Forse sto interpretando male la premessa, ma se ogni gesto costa qualcosa allora la bugia bianca potrebbe essere vista come una scorciatoia morale. The Good Place ci fa pensare al prezzo delle scelte ma non dice che sia sempre chiaro.
Non so se sia utile dirlo, ma a volte la notte dopo una puntata di The Good Place mi ritrovo a fissare il soffitto e a chiedere se ho davvero fatto la cosa giusta, anche se era piccola.
Mi viene da diffidare: The Good Place crea un problema dove non c è, i gesti minimi non cambiano il mondo e forse e una fiction che ci fa sentire migliori.
Riformulo la questione cosi: cosa significa davvero contare per te e come una serie come The Good Place ti guida a misurare quel peso nelle azioni quotidiane.
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