Ciao a tutti, ho un dubbio che mi sta venendo dopo un weekend in montagna. Stavolta ho deciso di lasciare a casa lo smartphone e ho usato solo una vecchia macchina fotografica analogica. È stato incredibile, mi sono concentrato molto di più sul paesaggio e sul momento, senza la frenesia di scattare e condividere. Però ora mi chiedo se sia stata una scelta un po’ estrema, perché non ho nessuna foto decente da mostrare agli amici e, a parte i ricordi nella mia testa, non ho molto di tangibile. Qualcun altro ha mai provato a fare un viaggio in modalità detox digitale? Come vi siete trovati dopo?
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Quando un detox digitale in montagna cambia davvero l'esperienza di viaggio?
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Capisco la sensazione. Stare via dal telefono ti costringe a respirare con i sensi e non con la cronaca. Il risultato tangibile può mancare ma resta la memoria. È stata un'esperienza forte, quasi un piccolo detox digitale.
Sul piano pratico eliminare la condivisione aumenta l'attenzione al dettaglio e all'atmosfera ma senza output visibile la memoria resta interna. È un classico detox digitale, più presenza, più mindfulness, meno conferma esterna.
Forse stai pensando che l'unico valore sia la foto. L'esperienza lascia tracce in parole o schizzi e non necessariamente in uno scatto.
Non sono sicuro che valga la pena un detox digitale così estremo. Le foto erano un modo di raccontarsi e restare legati agli amici.
Io non so se rifarei un detox digitale così intenso, la fretta di reagire mi spinge a pensare al prossimo post.
Forse sarebbe utile riformulare la domanda. Cosa cerchiamo davvero in un viaggio senza smartphone, una memoria interna o una traccia esterna?
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