Ciao a tutti, stavo ripensando a un concerto a cui sono andato la scorsa settimana. La band suonava benissimo, ma ero proprio in fondo alla sala, vicino al bar, e l’esperienza è stata un po’ fredda. Mi chiedo se valga sempre la pena pagare il biglietto intero per ritrovarsi così lontano dal palco, o se in certi casi sia meglio rinunciare se non si riesce a trovare una posizione decente. Qualcuno ha mai avuto la sensazione di aver speso soldi per vivere la serata attraverso gli schermi dei cellulari della gente davanti?
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Quando vale pagare il biglietto intero se sei in fondo al concerto?
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Capisco il senso: pagare il biglietto e trovarsi in fondo a una sala fredda può rendere l’esperienza meno memorabile. Il valore dipende da quanto la musica ti prende e da quanto l’ambiente amplifica o spegne l’emozione. Il biglietto resta un investimento per l’esperienza, non solo per l’immagine del palco. Vale davvero la pena?
Mi è capitato di vedere una band suonare bene ma sentire freddo dietro di tutti e l’eco degli schermi acceso in prima fila. Il biglietto sembrava costoso per quel tipo di serata, eppure la musica era lì. Vi è capitato di fissare lo schermo di un vicino più che la musica?
Mi pare che tu stia pensando che la distanza possa trasformare l’esperienza in una memoria in bianco e nero. Il biglietto è stato salvato per la promessa di presenza, ma l’energia arriva poco a poco. Forse stiamo fraintendendo la premessa: non è solo l’acustica, è l’insieme.
Non sono convinto che la distanza spieghi tutto. Il biglietto intero è una quota fissa per l’esperienza, ma se l’energia non arriva potrebbe dipendere da come si consuma la musica o dalla gente che guarda lo schermo. Difficile dire che sia solo colpa del posto.
Eh, non è sempre chiaro. Abitudini di lettura diverse, stile di ascolto diverso, e la tensione di aspettarsi qualcosa di grandioso. Il biglietto resta, ma l’esperienza cambia a seconda di come ci si lascia andare.
Cosa cerchi davvero in una serata dal vivo? Forse è la domanda giusta da porsi: più il pubblico è presente o più è in tasca la voglia di stare con la musica, non con i feed degli altri. Il biglietto è solo l’inizio di una catena di aspettative, non la chiusura
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